Sportello Agorà a Roma: 117 accessi in due mesi nella zona della Stazione Termini

COMUNICATO STAMPA

SOCIALE; PRESENTATO A ROMA LO SPORTELLO DI SEGRETARIATO SOCIALE “AGORÀ”. IN DUE MESI GIÀ 117 ACCESSI NELLA ZONA DELLA STAZIONE TERMINI

Il servizio è promosso dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale e gestito dal Consorzio Umana Solidarietà con la Cooperativa Sociale Domus

È stato presentato questa mattina lo Sportello di Segretariato Sociale “Agorà”, promosso dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale e gestito dal Consorzio Umana Solidarietà, aderente ad ANCOS-UNCI, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Domus.

Lo sportello, che si trova in via Luigi Luzzatti 13/A a Roma quindi in una zona particolarmente delicata come quella della Stazione Termini, è operativo dal 6 luglio 2026, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00, e rappresenta un punto di accesso, ascolto e orientamento ai servizi sociali, con l’obiettivo di accompagnare le persone nell’individuazione delle risposte più appropriate ai propri bisogni e di favorire il raccordo con la rete dei servizi territoriali.

L’equipe dello Sportello di Segretariato Sociale è composta da una responsabile, un’assistente sociale, quattro operatori sociali e un ausiliario. A supporto delle attività dello Sportello è inoltre operativo un mezzo itinerante, attivo sei giorni su sette, per 3 ore al giorno. Il servizio svolge attività di prossimità direttamente sul territorio, raccogliendo le richieste delle persone, segnalando li utenti ai servizi competenti e attivando, quando necessario, interventi specifici attraverso la Sala Operativa.

A partire dal giorno dell’apertura, lo scorso 6 luglio, e fino al 31 agosto gli accessi totali sono stati 117, di cui 95 uomini e 22 donne, principalmente nella fascia d’età 30-44 anni.

Tra gli elementi di particolare vulnerabilità rilevati nel corso degli accessi si evidenziano 80 persone senza residenza, 17 persone senza documenti, 8 situazioni con presenza di minori, 11 persone con disabilità, 16 persone che hanno dichiarato una patologia.

L’analisi delle richieste e dei bisogni rilevati evidenzia una netta prevalenza dell’area abitativa, con 75 segnalazioni, che rappresenta la principale problematica intercettata dallo Sportello nei primi due mesi di vita. Il dato appare inoltre coerente con l’elevato numero di persone prive di residenza intercettate e restituisce un quadro nel quale la difficoltà di accesso ad una soluzione abitativa stabile costituisce uno degli elementi di maggiore criticità.

Seguono richieste relative al lavoro e ulteriori necessità riguardanti la documentazione e la residenza, l’area sanitaria, la famiglia ed i minori e l’orientamento ai servizi territoriali. Sono dati che comunque non rappresentano categorie esclusive, poiché una singola situazione può presentare più problematiche contemporaneamente.

Accanto a questo, nei primi due mesi lo Sportello di Segretariato Sociale “Agorà” ha anche provveduto alla predisposizione di circa 150 kit di prima necessità, comprendenti kit alimentari e kit per l’igiene personale, distribuiti alle persone ed ai nuclei familiari intercettati sia dal Servizio Itinerante che dallo Sportello stesso.

Infine, nel mese di agosto lo Sportello è stato coinvolto nelle attività di supporto connesse all’emergenza determinatasi a seguito dell’evacuazione dello stabile Spin Time, che ha interessato numerosi nuclei familiari, con particolare presenza di minori e persone in condizioni di fragilità. L’intervento ha richiesto l’attivazione e il coordinamento di diverse professionalità (medici, psicologici, autisti), con l’obiettivo di garantire di una risposta integrata ai bisogni emersi durante la fase emergenziale.

“Abbiamo accettato questa sfida – commenta Paolo Ragusa, direttore del Consorzio Umana Solidarietà e presidente di ANCOS-UNCI – perché riteniamo importante un ulteriore sentinella su un territorio delicato e difficile come quello della stazione Termini, dove già tanti servizi sono attivi e dove è fondamentale lavorare in sinergia con i servizi pubblici e con le altre realtà di solidarietà. I dati di questi primi due mesi, peraltro mesi estivi, sono significativi e ci dicono che il lavoro da fare è tanto, perciò siamo orgogliosi di gestire un servizio che rappresenta la porta di accesso ai fondamentali diritti di cittadinanza delle persone più fragili. Lo gestiamo con la sensibilità della cooperazione sociale, che mette sempre al centro del proprio agire la persona umana”.