Il centro ospiterà 8 persone in condizioni di grave marginalità
Flaviana Buccho – 10 Febbraio 2026
Un nuovo presidio di welfare prende forma nel quadrante ovest della Capitale. Nel Municipio XIII è stata inaugurata oggi, 10 febbraio 2026, in via Pier delle Vigne una nuova Stazione di Posta, struttura finanziata con risorse del PNRR e destinata a rafforzare la rete cittadina di accoglienza e inclusione sociale.
Al taglio del nastro ha preso parte l’assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari, insieme ai rappresentanti degli Enti del Terzo Settore cui è affidata la gestione del centro.
Un momento simbolico che segna un ulteriore passo nel percorso avviato dall’amministrazione capitolina per superare la logica dell’emergenza e puntare su servizi di prossimità, diffusi nei territori.
La struttura di via Pier delle Vigne nasce con una vocazione chiara: non un dormitorio tradizionale, ma un centro polifunzionale operativo 24 ore su 24, pensato per accogliere e accompagnare persone in condizioni di particolare fragilità.
Otto i posti letto disponibili, destinati a senza dimora, padri separati, donne vittime di violenza, migranti e cittadini in situazioni di vulnerabilità sociale.
Accanto all’accoglienza notturna, il centro offre una serie di servizi essenziali: docce, lavanderia, mensa e uno sportello di segretariato sociale per l’orientamento e il disbrigo delle pratiche amministrative. Un sistema integrato che mira a garantire risposte immediate ai bisogni primari, ma anche a costruire percorsi di uscita dalla marginalità.
Elemento centrale del progetto è la presenza di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali ed educatori professionali, chiamati a seguire gli ospiti con interventi personalizzati.
L’obiettivo è quello di definire, caso per caso, progetti individuali capaci di restituire autonomia e prospettive concrete.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi di formazione e inserimento lavorativo.
Grazie alla collaborazione con il Consorzio Umano Solidarietà e con l’associazione Le Mille e Una Notte, la Stazione di Posta attiverà tirocini e opportunità occupazionali, nella convinzione che il lavoro rappresenti uno degli strumenti principali per il reinserimento sociale.
Tra le funzioni più innovative del centro figura anche la presa in carico delle cosiddette “dimissioni protette”: persone senza dimora che, una volta dimesse dagli ospedali, non dispongono di un luogo sicuro dove affrontare il periodo di convalescenza.
Un nodo critico del sistema sanitario e sociale cittadino, che la nuova struttura punta a intercettare attraverso un modello di intervento integrato.
«Proseguiamo nel nostro obiettivo di garantire un’accoglienza diffusa e di prossimità», ha sottolineato l’assessora Funari. «Le Stazioni di Posta diventano veri e propri presìdi territoriali, capaci di generare un impatto sociale positivo e duraturo, offrendo alle persone accolte l’opportunità di intraprendere percorsi di autonomia personale ed economica».
